SALITA DI BORGIA
La leggenda urbana racconta che il possente palazzo in piazza San Francesco a Monti apparteneva al sciagurato Papa Alessandro VI Borgia che viveva qui per diversi anni con la sua compagna Vannozza Cattanei e quattro figli.
Nella finestra con balconata a trifora si poteva intravedere Vannozza stessa, e a volte vi si affacciava bella Lucrezia, sfortunata figlia del Papa.
Peccato solo che le due bellissime donne da questa finestra si vedevano solo nell’immaginazione poetica di Byron.
La famiglia Borgia grazie alla sua storia tormentosa che comprendeva anche il fratricidio è coperta dai miti, proviamo ora a fare qualche ricostruzione storica.
Non ci sono le fonti che confermano la presenza del papà nel palazzo. Vero invece che dalla fine del Quattrocento qui abitava la sua amante Vannozza con i figli di Borgia.
Edificio è stato acquistato per lei molto probabile dalla famiglia Cesarina. Dopo la sua morte il palazzo è passato in proprietà ai Margani.
Erano loro ad aggiungere la famosa finestra alla parte quattrocentesca, affiancata dalla torre del XIII secolo.
Poi tutto è stato inglobato durante il Settecento nel complesso edilizio dell’ex convento di San Francesco di Paola.
Nonostante questi fatti il nome Borgia era sempre legato a questo palazzo.
Forse per la presenza di suggestivo ma all’epoca piuttosto macabro passaggio che ancora oggi unisce via Cavour e la piazza San Pietro in Vincoli.
Il passaggio resta un luogo buio e silenzioso, ed è legato non solo a Borgia ma anche ad un altro delitto antico.
Qui la figlia di Servio Tullio, la Tullia sarebbe passata sul cadavere del padre con la sua carrozza. Da qui anche il nome dei tempi antichi: “Vicus Sceleratus”.
Questo fatto però ormai é quasi dimenticato e oggi il passaggio viene chiamato la “Salita di Borgia”, facendo il riferimento alla dinastia spagnola che dopo la sua estinzione difficilmente poteva optare per un posto in paradiso.





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